Pronostici serie a: come scommettere e comprendere il campionato di Serie A

Pronostici serie a

La Serie A è la prima divisione del campionato italiano di calcio.

Negli anni, il più importante torneo calcistico del nostro paese ha visto cambiare più volte il suo regolamento ed il numero dei club che prendono parte alla competizione.

L’organizzazione del torneo è nelle mani della Lega Nazionale Professionisti Serie A e della FIGC (la Federazione Italiana Giuoco Calcio).

A partire da quest’anno, il campionato di Serie A, che si svolge con cadenza annuale, prenderà il via della seconda settimana del mese di agosto e si protrarrà sino alla fine di maggio.

Da qualche anno a questa parte le società calcistiche italiane partecipanti alla Serie A sono 20.

Ogni squadra sfida le altre società ammesse al campionato in due gare, una di andata ed una di ritorno.

La storia del campionato di SERIE A.

La formula attuale della competizione, denominata “a girone unico” fu  introdotta a partire dalla stagione 1929/30.

Quest’anno rappresenta il vero e proprio punto di partenza di tutto il movimento calcistico italiano.

A partire da questa data, infatti, il campionato di pronostici Serie A è diventato, anno dopo anno, un evento che è riuscito a riscuotere sempre maggiore prestigio e successo, anche in campo internazionale.

Di conseguenza anche la qualità dei grandi club nazionali ha iniziato a crescere in modo esponenziale.

Anche se, come detto, è nel 1929 che prende il via la prima edizione del campionato di Serie A, la data di inizio del calcio professionistico italiano è riconducibile al 1898 : la prima squadra a vincere il campionato fu il Genoa.

Dal 1898, pertanto, il torneo si svolge ininterrottamente e con cadenza annuale, eccezion fatta per gli anni dal 1915 al 1919 e dal 1943 al 1945, in cui la guerra determinò inevitabilmente la sospensione della competizione.

Anche in questi anni, tuttavia, le competizioni calcistiche continuarono, anche se solo a livello locale.

STRUTTURA DEL CAMPIONATO DI SERIE A.

– Il calendario.

Il campionato di Serie A si svolge in “giornate”, ognuna delle quali, nella formula attuale a 20 squadre, prevede 10 match.

Sino a pochi anni fa le partite venivano giocate solo ed esclusivamente la domenica alle ore 15.00.

Con l’avvento delle pay per view e con gli enormi introiti che derivano dalla spartizione dei diritti televisivi, tuttavia, negli ultimi anni è stato introdotto il turno infrasettimanale – in queste occasioni la giornata di pronostici serie A, generalmente, viene suddivisa tra il martedì e il mercoledì alle ore 20.45 – ed il cosiddetto “spezzatino”, ovvero, le partite della competizione vengono suddivise nel modo che segue:

– 1 partita il sabato alle ore 15.00 o alle ore 18.00

– 1 partita il sabato alle ore 20.45

– 1 partita la domenica alle ore 12.30

– Diverse partite la domenica alle ore 15.00

– 1 partita la domenica alle ore 18.00

– 1 partita la domenica alle ore 20.45

A queste, in concomitanza con la giornata dedicata alla Champions League,  a volte vengono aggiunte della partite il Venerdì alle ore 20.45 ed il Lunedì alle ore 21.00.

La frammentazione della competizione nelle modalità appena rappresentate, negli ultimi anni, è stata fortemente criticata dai tifosi e dai nostalgici del calcio passato ma, purtroppo o per fortuna, è il frutto dei tempi: i diritti tv rappresentano la maggior parte degli introiti annui di una società calcistica professionistica e la legge del mercato impone, necessariamente, che chi finanzia economicamente un’attività sia colui il quale ha maggior potere decisionale.

– Il regolamento: La classifica

La classifica del campionato è determinata dai punti conquistati dai club al termine di ogni giornata.

Alla squadra che vince la partita vengono attribuiti 3 punti, il pareggio determina l’attribuzione di 1 punto, mentre la sconfitta comporta 0 punti.

La squadra prima classificata al termine del campionato viene insignita con il titolo di Campione d’Italia ed ha il diritto di esibire sulla propria divisa di gara dell’anno successivo lo Scudetto, ovvero lo stemma tricolore a forma di scudo che, simbolo della vittoria del campionato, viene generalmente cucito sulla manica sinistra della divisa di gara.

A partire dal 1958 venne introdotto un ulteriore simbolo:  una stella dorata che può essere esibita dai club vincitori di almeno 10 edizioni della massima serie del campionato: al momento l’unica squadra ad esibirne 3 è la Juventus.

Le squadre che al termine del campionato si saranno classificate in prima e in seconda posizione guadagnano automaticamente la qualificazione alla UEFA Champions League, il più importante e prestigioso torneo calcistico europeo.

A partire da quest’anno, grazie ad una riforma strutturale voluta dal presidente della FIFA Infantino, anche la terza e la quarta del campionato accederanno di diritto alla Champions League.

I club in quinta e sesta posizione, invece, partecipano alla Europa League.

Le ultime tre classificate vengono retrocesse in Serie B, mentre dalla serie B vengono promosse automaticamente le prime due classificate, cui si aggiunge la squadra vincitrice dei play-off di serie B.

– Come scommettere sul campionato di Serie A.

Dopo questo breve, ma assolutamente necessario, incipit è giunto il momento di entrare nel merito della questione e di rispondere ad una serie di domande fondamentali ai fini del nostro percorso nel mondo del betting.

Come orientarsi nel mondo della Serie A? Quanto conta il fattore casa e quali sono i risultati più ricorrenti?

A queste domande cercheremo di dare risposta a seguire, pur tenendo presente che, come noto, il campionato di Serie A è storicamente uno dei più equilibrati ed imprevedibili al mondo.

– Come orientarsi nel mondo della Serie A?

Come detto, la Serie A, è uno dei campionati più equilibrati ed imprevedibili a livello europeo ed internazionale.

Nonostante con gli anni sia aumentato il divario tecnico ed economico tra i top team ed i club minori, ogni partita rappresenta una piccola battaglia e può riservare brutte sorprese allo scommettitore poco attento.

Il primo consiglio che ci sentiamo di darvi è di non basarvi solo ed esclusivamente sui numeri e sui dati statistici.

Lo scommettitore che decida di approcciarsi al mondo del betting e voglia giocare sulla serie A deve necessariamente considerare il lato “ storico ed umano” dell’incontro e porsi delle domande fondamentali: quali sono i rapporti tra le società in campo e le tifoserie? Quale squadra ha maggiormente bisogno di punti? Quali sono le motivazioni dell’incontro? Una squadra è ormai senza obiettivi e l’altra lotta per un importante traguardo?

Per una questione principalmente dovuta alla nostra cultura sportiva e calcistica le motivazioni della squadre che si affrontano sono fondamentali e non possono essere trascurate dallo scommettitore al momento della giocata.

Quanto conta il fattore casa?

Altro fattore determinante è il fattore casa.

Quante volte abbiamo sentito parlare di squadre che soffrono del “mal di trasferta”?

Potrebbe sembrare un luogo comune ma, di fatto, non è così: i dati parlano chiaro.

La Sampdoria dell’ultima stagione ne è l’esempio migliore: 39 punti ottenuti in casa – terza squadra in assoluto nel campionato italiano – e solo 15 in trasferta.

Eccetto le prime 4 classificate nella stagione 2017 – 2018 – Juventus, Napoli, Roma ed Inter – che grazie alla loro forza ed alla loro qualità sono riuscite a fare punti su ogni campo, le altre squadre, in media, hanno ottenuto circa il 65% dei propri punti in classifica giocando tra le mura domestiche.

Ciò è dovuto, in parte alle motivazioni trasmesse dal supporto dei tifosi delle squadre che giocano in casa, ed in parte al modo in cui noi intendiamo e pratichiamo il calcio a livello professionistico: esasperazione della tattica ed attenzione in primis a non prendere gol.

A conferma dell’assunto un altro dato appare inequivocabile e dimostra l’assoluto equilibrio in cui vengono giocati gli incontri di serie A che, eccetto rarissime eccezioni, vengono decisi da episodi: il 50 % delle vittorie delle squadre di casa è avvenuto con un margine di un solo gol, mentre, al contempo, il 57% delle vittorie delle squadre in trasferta è stato determinato da un gol di scarto.

I numeri come detto in precedenza, non sono tutto, ma sono sempre un’ottima base da cui far partire la propria analisi.

Quali sono i risultati più probabili?

Ciò che interessa principalmente allo scommettitore è capire quali siano i risultati più frequenti e ricorrenti del campionato di serie A.

Da quanto appena rappresentato deriva che i risultati più comuni all’interno del nostro campionato, nella stagione 2017- 2018 siano stati:

– 1-1, il più ricorrente in assoluto e verificatosi ben 41 volte;

– 1-0 verificatosi 38 volte;

– 0-1 verificatosi 36 volte;

– 2-1 verificatosi 35 volte;

– 0-0 verificatosi 28 volte;

– 1-2  verificatosi 28 volte;

– Considerazioni finali pronostici serie a

Nei prossimi articoli della nostra rubrica continueremo ad affrontare altri aspetti del campionato di Serie A che possono aiutare lo scommettitore al momento della giocata.

Per il momento però vi salutiamo con la consapevolezza che la pronostici Serie A è uno dei più difficili ed equilibrati campionati di calcio al mondo.

La sua imprevedibilità, come detto, è dovuta principalmente al grande equilibrio tra squadre ed alla grande organizzazione tattica che permette anche alle compagini meno attrezzate, perlomeno nelle partite casalinghe, di lottare a testa alta e di sperare di portare a casa qualche punto.

Non a caso spesso gli addetti ai lavori si ostinano a dire che il nostro campionato “ si vince contro le piccole” e, dati alla mano, è così.

I punti persi la scorsa stagione dal Napoli contro squadre non di prima fascia sono stati determinanti per la vittoria dello scudetto da parte della Juventus.