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La Serie C: come scommettere e comprendere il campionato italiano di Serie C.

La Serie C: come scommettere e comprendere il campionato italiano 

La serie C, ex Lega Pro, è il terzo campionato italiano professionistico in ordine di importanza.

Per la stagione 2018-19 il format del campionato prevede che ci siano tre gironi da 19 squadre, la cui composizione, seppur determinata dalla Lega Pro, generalmente  è su base geografica:

– Il girone A comprende le squadre del Nord Italia;

– Il girone B raccoglie le squadre provenienti dal centro Italia:

– Il girone C comprende le squadre appartenenti all’Italia Meridionale;

La storia del campionato di SERIE C.

Il campionato di Serie C, o di terza serie, fu introdotto a partire dal 1935, sull’onda della riforma dei campionati nazionali iniziata nel 1929 .

Agli albori era costituito da 4 gironi composti da 16 squadre, suddivise su base geografica, che, a partire dall’anno successivo, al fine di riportare la serie B a 18 squadre, divennero 5

A partire dal 1938 i gironi, formati a seconda delle necessità del momento da 11 a 14 squadre, divennero addirittura 8 e fu ritenuto opportuno che le vincitrici dei rispettivi gironi si contendessero ai play-off i quattro posti per la promozione.

La formula rimase praticamente immutata sino al 1952 quando vi fu l’unificazione dei gironi in un unico campionato di terza divisione .

Si decise così di ridurre il numero di squadre partecipanti a 18, come accadeva per le categorie superiori.

Nel corso degli anni sono avvenute altre riforme strutturali, tra cui, soprattutto, il passaggio della denominazione da Serie C a Lega Pro, finchè il 25 maggio 2017 l’Assemblea di Lega Pro, votando all’unanimità, ha approvato il ritorno alla denominazione originaria “Serie C”, in quanto più apprezzato dai tifosi e più appropriato ad identificare la categoria.

STRUTTURA DEL CAMPIONATO DI SERIE A.

– Il calendario.

Il campionato di Serie C si svolge in “giornate”, ognuna delle quali, nella formula attuale a 19 squadre, prevede 9 incontri, mentre, a turno, una squadra della competizione osserva un turno di riposo.

Le partite, negli anni passati, venivano giocate quasi esclusivamente di domenica alle ore 15.00.

Tuttavia, l’avvento delle pay per view e la spartizione dei diritti televisivi non hanno risparmiato neanche il campionato di Serie C che, pertanto, ha visto profondamente rivoluzionato il proprio calendario.

Ne deriva che le partite della competizione vengono fatte partire dal venerdì sera e, in base ai gironi di appartenenza, vengono spalmante nel corso del weekend nel modo che segue:

  • Il sabato alle ore 15.00 ;
  • Il sabato alle ore 17.00;
  • Il sabato alle ore 20.45; La domenica alle ore 12.30;
  • La domenica alle ore 15.00;
  • La domenica alle ore 18.00;
  • La domenica alle ore 20.30;

A queste, dato l’elevato numero di giornate,  nel corso della stagione, viene aggiunto il turno infrasettimanale, oltre a delle partite il Venerdì alle ore 20.30 ed il Lunedi alle ore 20.45.

La spartizione dei diritti televisivi, che ha determinato la frammentazione della competizione nelle modalità appena esposte, ha causato non poche critiche da parte dei tifosi più nostalgici ma è stato un vero e proprio toccasana per le società sportive i cui bilanci, purtroppo, sono sempre di più in negativo.

– Il regolamento: La classifica

La classifica del campionato è determinata dai punti ottenuti dalle squadre al termine di ogni giornata.

Alla squadra che esce vincitrice dall’incontro vengono attribuiti 3 punti, il pareggio determina l’attribuzione di 1 punto, mentre la sconfitta 0 punti.

Per quanto concerne le promozioni, in Serie B vengono promosse le prime classificate di ognuno dei tre gironi, cui si aggiunge la vincitrice dei play-off.

Ai play-off partecipano le squadre che, al termine della stagione, si sono piazzate dal secondo al decimo posto di ogni girone, oltre alla vincitrice della Coppa Italia di Lega Pro.

Per le retrocessioni in serie D vengono  disputati i play-out tra le squadre che in ogni girone si sono classificate all’ultimo, al penultimo, al terzultimo ed al quartultimo posto.

Come scommettere sul campionato di Serie A.

Dopo questo breve ma fondamentale incipit è giunto il momento di entrare nel merito della questione relativa alle scommesse sportive e , nello specifico, di rispondere ai quesiti che più spesso si pongono gli scommettitori che si avvicinano al mondo della Serie C.

Come orientarsi con cognizione di causa nell’universo delle scommesse della Serie C? Quanto conta il fattore casa, quali sono i risultati più ricorrenti?

Come orientarsi nel mondo della Serie A?

La Serie C è da sempre un campionato ostico ed intrigante, un campionato in cui ogni partita può determinare la vita o la morte sportiva di una società.

È una competizione affascinante che vive di antiche rivalità e di voglie di rivalsa mai sopite.

Negli ultimi anni anche società economicamente forti e con un passato importante nei campionati di Serie A e di Serie B si sono ritrovate a lottare tra di loro, garantendo uno spettacolo degno di nota.

Rebus sic stantibus il primo consiglio che ci sentiamo di fornirvi è di non basare la vostra esperienza di gioco solo ed esclusivamente sullo studio delle classifiche o dei dati statistici in generale.

In serie C esistono rivalità tra tifoserie e tra città che determinano, inevitabilmente, la perdita di valore di qualsivoglia dato statistico.

Il nostro consigli allo scommettitore che intenda approcciarsi al mondo delle scommesse e decida di giocare sulla serie C, è pertanto quello di mettere al primo posto la valutazione del fattore “ storico ed umano” dell’incontro.

Il giocatore dovrà chiedersi: quali sono i rapporti tra le tifoserie e le città in campo? Quali sono le motivazioni dell’incontro? Una squadra è ormai senza obiettivi e l’altra lotta per un importante traguardo? Quale squadra ha maggiormente bisogno di punti?

La nostra cultura sportiva e calcistica ci insegna che le motivazioni delle squadre che si fronteggiano sono sempre fondamentali e non devono assolutamente essere trascurate dallo scommettitore al momento della giocata.

Quanto conta il fattore casa?

Quanto conta il fattore casa nel campionato di Serie C?

Esistono ancora quegli stadi “fortino” che, inespugnabili, negli anni ’80 e ‘90 garantivano la salvezza o la promozione delle società con le tifoserie più calde?

Potrebbe sembrare una leggenda o un luogo comune ma, di fatto, non è così: i dati a tal proposito sono chiari.

 

– Girone A

Lo scorso anno il girone A ha visto la promozione del Livorno che, dopo una serrata lotta a suon di gol e di vittorie, ha avuto la meglio sulla rivale storica del Siena per un solo punto.

Quanto è importante il fattore casa nel girone A di Serie C?

I dati statistici, sul punto, sono inequivocabili:

Le vittore tra le mura domestiche sono state 146  corrispondenti al 42.69%, i pareggi 100, rappresentanti il 29.24% dei risultati totali, mentre le vittorie in trasferta sono state 96, corrispondenti al 28.07% del totale.

Il fattore casa, pertanto, è stato un vero e proprio fattore.

– Girone B

Per quanto riguarda il Girone B, vinto senza particolari sforzi dalla corazzata Padova, il discorso è leggermente differente in quanto

Le vittore delle squadre di casa sono state 120, corrispondenti al 39.22% del totale, i pareggi 102, rappresentanti il 33.33 % dei risultati totali, mentre le vittorie in trasferta sono state 84, corrispondenti al 27.45% del totale dei match.

– Girone C

Il girone C, quest’anno, ha visto una battaglia sino alle ultime giornate tra il Lecce ed il Catania con i salentini che alla fine hanno avuto la meglio in classifica per 4 punti.

Per quanto riguarda il Girone C i numeri tornano simili a quelli del Girone A: il fattore casa si è rivelato determinante ai fini del raggiungimento degli obiettivi delle varie squadre.

Le vittore casalinghe sono state 136, corrispondenti al 39.77%, i pareggi 106, rappresentanti il 30.99 % dei risultati totali, mentre le vittorie in trasferta sono state 100, corrispondenti al 29.24% del totale degli incontri.

Quali sono i risultati più probabili?

Ciò che interessa principalmente allo scommettitore è capire quali siano stati i risultati più ricorrenti e frequenti dello scorso campionato di Serie C.

Dall’analisi e dallo studio dei dati statistici emerge che i risultati più comuni all’interno del campionato di terza serie, nella stagione 2017- 2018 siano stati:

– 1-1 verificatosi, in media, circa il 15% delle volte;

– 1-0 verificatosi in media il 14.5 %;

– 0-1 verificatosi in media il 12.5 %;

– 0-0 verificatosi in media l’11%;

– 2-1 verificatosi in media il 10%;

– 1-2  verificatosi in media  l’8.5%;

– Considerazioni finali.

Da quanto appena rappresentato emerge con estrema evidenza come il campionato italiano di Serie C sia dominato dall’equilibrio.

Ogni partita è una battaglia e, in caso di vittoria di una compagine su di un’altra, il margine è quasi sempre compreso tra gli 1 ed i 2 gol di scarto: le partite raramente vengono dominate in termini di gol.

L’ imprevedibilità del campionato è dovuta principalmente al grande equilibrio tra le squadre ed alla grande organizzazione tattica che permette anche alle compagini con minori disponibilità economiche, soprattutto nelle partite casalinghe, di lottare a testa alta e di sperare di portare a casa i 3 punti.