Scommesse sportive: in crescita nel 2019 il betting online

Scommesse sportive: in crescita nel 2019 il betting online

Il settore delle scommesse sportive è stato sicuramente il più colpito dal lockdown, con la pandemia di coronavirus che ha inferto un duro colpo alle aziende del comparto. La chiusura delle sale scommesse e delle agenzie fisiche per oltre 3 mesi è stato un evento mai visto prima, così come lo stop dello sport che non si vedeva dalla Seconda Guerra Mondiale.

In attesa dei risultati consolidati del 2020, dalle cui stime emerge però il crollo del betting tradizionale e il boom delle scommesse virtuali, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha reso ufficiali i dati relativi all’anno passato proposti all’interno del Libro Blu 2019. Qui si nota già la tendenza di crescita del betting online, mentre non era ancora prevedibile la disfatta delle scommesse in agenzia che dal 2017 mostravano un trend in aumento.

Aumenta il betting online con sempre più appassionati

La domanda per le scommesse virtuali è in forte aumento da alcuni anni, con le aziende del settore che stanno investendo sempre di più dei servizi digitali per le scommesse online. Oggi l’offerta è molto ampia e variegata, sia tra i concessionari AAMS sia tra quelli europei come Betmaster Scommesse, con opzioni come il live betting, il betting exchange e le scommesse sugli eSports oltre alle classiche giocate.

Secondo il Libro Blu di ADM, nel 2019 la spesa degli italiani per le scommesse virtuali è salita a 277 milioni di euro, in crescita rispetto ai 246 milioni del 2018 con appena 223 milioni nel 2017. La Regione dove si è puntato di più online è la Campania con una spesa di 69 milioni di euro, per una raccolta complessiva di 439 milioni e vincite totali a quota 370 milioni.

Al secondo posto per la spesa nel betting online troviamo la Sicilia con 35 milioni di euro, seguita dalla Lombardia con 32 milioni, il Lazio con 26 milioni e la Puglia con 25 milioni. Chiudono la classifica invece la Valle d’Aosta, dove la spesa è stata inferiore al milione di euro, il Molise con 1 milione, mentre in Umbria, Trentino Alto Adige, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Basilicata la spesa ha superato i 2 milioni di euro.

Complessivamente, su una spesa totale di 277 milioni nel betting online nel 2019 la raccolta è arrivata a 1.767 milioni, con vincite per 1.490 milioni di euro. Ad ogni modo le scommesse virtuali sono un fenomeno esploso nel 2020, in concomitanza della pandemia e del successivo lockdown, con una spesa di 5 milioni soltanto ad agosto e un incremento del 12,2%, mentre nei primi 8 mesi dell’anno la spesa per il betting online è stata di 43,9 milioni, con un aumento del 150,8% rispetto allo stesso periodo del 2019.

La crescita delle scommesse sportive nel 2019 e dove si gioca di più

Se il betting online sta crescendo ma presenta numeri ancora contenuti, il vero protagonista del settore sono ovviamente le scommesse sportive, uno dei passatempi preferiti dagli appassionati di calcio e di sport in generale. Nel 2019 la spesa totale è stata di 872 milioni di euro, in crescita rispetto agli 848 milioni del 2018, con una raccolta salita a 4.795 milioni e vincite incassate in tutta Italia per 3.923 milioni di euro.

In base alle rilevazioni consolidate dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’anno passato la Regione dove si è scommesso di più sullo sport è stata la Campania, con una spesa di 198 milioni di euro abbastanza stabile rispetto al 2018, con una raccolta di 1.142 milioni e vincite incassate per 944 milioni. Al secondo posto si è posizionata la Lombardia con una spesa di 105 milioni di euro, una raccolta di 579 milioni e vincite per 473 milioni. Terzo posto per il betting sportivo per la Puglia con 91 milioni di euro, seguita dal Lazio con 88 milioni, dalla Sicilia con 84 milioni, dal Piemonte con 50 milioni e dall’Emilia Romagna con 43 milioni. Le Regioni dove si scommette meno sullo sport, invece, sono la Valle d’Aosta con appena 1 milione di spesa per le giocate, il Molise con 3 milioni e la Basilicata con 7 milioni di euro.

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